"Il fumetto nella memoria, la memoria nel fumetto" - Comune di Biassono (MB)

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"Il fumetto nella memoria, la memoria nel fumetto"

 
'Il fumetto nella memoria, la memoria nel fumetto'

 


Sabato 22 settembre 2018 - alle ore 17:30 - verrà inaugurata una nuova mostra organizzata dal Museo  civico "Carlo Verri" di Biassono e dedicata al fumetto.


"Organizzare una mostra sul fumetto non è facile. Gli argomenti ed i temi da trattare sono molteplici e richiederebbero spazi espositivi enormi.

Il Museo, ha quindi, voluto focalizzarsi su un aspetto specifico del fumetto, ossia, essere arte popolare fortemente radicata in tutte le generazioni pre-digitali.

Oggi, il fumetto è considerato una forma artistica di nicchia, con un suo seguito preparato ed esigente. Noi, invece abbiamo posto lo sguardo su quella che è stata l’era d’oro del fumetto che copre la prima metà del secolo scorso quando il fumetto riempiva le edicole di paesi e città e rappresentava una delle forme più popolari di letteratura.

In Italia, a differenza del resto del mondo, il fumetto si rivolge in principio ai giovani ma ben presto si estende a persone di tutte le età.

In mostra troveremo fumetti a partire dagli anni trenta che hanno rappresentato le letture dei bisnonni dei ragazzi di oggi. Sia materiale italiano che materiale americano tradotto e rimontato.
Molto interessante anche il rapporto tra il regime fascista e questi fumetti che arrivavano da oltre oceano.
Tra gli oggetti in mostra una rara collezione di vignette americane dedicate alla grande guerra in particolare all’ultimo trimestre del 1917.

Un approfondimento solo su Tex che da sempre incarna il fumetto italiano oramai assunto a icona.
Tex travalica il media fumetto ed è universalmente conosciuto anche da chi il fumetto non l’ha mia letto o frequentato.
Un piccolo sguardo è stato posto anche sull’illustrazione satirica, che è un po’ l’alter ego del fumetto, che sintetizza tutta la sua forza comunicativa in una sola vignetta.

In mostra alcune copie del Guerrin Meschino, a cavallo tra fine ottocento e primi del novecento, in cui si può godere tutta la forza satirica che traspare dalle pagine.

La mostra si conclude con uno sguardo sul rapporto tra fumetto e musei...."

[Fonte: D.C. del GRAL - Gruppo Ricerche Archeostoriche del Lambro]

 


 


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