“L’arte del mondo - Il mondo dell’arte”: nuova iniziativa del museo "C. Verri" - Comune di Biassono (MB)

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“L’arte del mondo - Il mondo dell’arte”: nuova iniziativa del museo "C. Verri"

 
“L’arte del mondo - Il mondo dell’arte”: nuova iniziativa del museo 'C. Verri'

 

Il Museo civico “Carlo Verri” dà il via ad una nuova iniziativa, con l'intento di portare anche a Biassono alcuni capolavori che altrimenti potrebbero essere ammirati unicamente nelle grandi città d’arte.

"Il proposito è quello di esporre un capolavoro dell’arte italiana, europea o mondiale. Uno all’anno.
Sabato 16 dicembre 2017, alle ore 17:15 presso la sala del Medagliere, si potrà godere di una splendida copia ottocentesca dell’Adorazione dei Magi di Pieter Paul Rubens, massimo pittore fiammingo del Seicento, considerato da molti critici il padre del Barocco.

L’Adorazione dei Magi, uno dei suoi temi preferiti, di cui esistono numerosissime versioni, mette in scena l’arrivo dei tre Re dall’Oriente, carichi di doni e desiderosi di conoscere il piccolo Bambino.
La composizione, il colore e il disegno sono veramente eccezionali, degni di uno dei più grandi pittori europei.

Essa fu dipinta ad Anversa nel 1618 ed è conservata oggi al Musée des Beaux-Arts di Lione.
Il soggetto dell’opera parla di Natale. Proprio per questo motivo il dipinto rimarrà esposto per tutto il periodo natalizio fino all’Epifania e oltre.

La copia antica  esposta è una fedelissima riproduzione dell’originale.
Oggi sicuramente nel termine “copia” si tende a intravedere un significato negativo. Allora non era così. Era pratica comune, fino all’Ottocento, copiare famosi dipinti o disegni.
Le copie antiche dei maggiori pittori del Quattrocento, Cinquecento e Seicento sono delle opere degne di attenzione, visibili oggi nei grandi musei italiani ed europei.
Infatti, anche queste sono tangibili testimonianze di un’epoca storica e delle sue scelte di gusto.

L’invito a partecipare all’inaugurazione è esteso a tutta la cittadinanza e a chiunque fosse interessato a conoscere un vero e proprio capolavoro".

Fonte: GRAL (Gruppo di Ricerche Archeo-storiche del Lambro)




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