Benvenuto nel portale del Comune di Biassono (MB) - clicca per andare alla home page
Via San Martino, 9 - 20853 Biassono (MB) Tel. (+39) 039.22.01.01 Fax (+39) 039.22.01.076   Posta elettronica certificata (PEC) | Mappa stradale | Mappa del sito |
ultimo aggiornamento in data : giovedì 26 aprile 2012
Condividi su FaceBook Condividi su Google Condividi su twitter condividi: Stampa la pagina Invia ad un amico Visualizza tutti i commenti a: Introduzione

INTRODUZIONE

 

Le più antiche testimonianze di Biassono sono riferibili al X-IX secolo a.c. tra l'età del bronzo e quella del ferro ed i reperti celtici, rinvenuti durante gli scavi presso la Cascina Marianna, ne sono testimonianza. Altri scavi, effettuati dal 1890 ai giorni nostri, dimostrano l'antichità dell'insediamento abitativo. introduzione1 introduzione2

 Numerosi ritrovamenti, una necropoli ed un sepolcro romano con numerose monete e reperti archeologici, venuti alla luce in occasione di numerosi scavi effettuati nel territorio Biassonese dal 1850 ai giorni nostri, dimostrano l'antichità dell'insediamento abitativo. Va ricordato il ritrovamento di una cisterna romana e la conduttura idraulica di pregevole costruzione in località S. Andrea.

Molti dei ritrovamenti sono custoditi nel Museo Civico di Biassono ma altrettanti sono conservati presso il Castello Sforzesco. Sono in atto le pratiche per il ritorno nel nostro museo dei reperti celtici e di una preziosa raccolta di monete.

E' certo che in epoca romana tutto il territorio di Biassono doveva essere abitato; durante l'Alto Medioevo (VI-VII sec.d.C.) ebbe rilievo per la posizione strategica al centro di un nodo stradale simile a quello attuale con ad Ovest Desium (Desio), a Nord Summus Vicus e Alliate (Sovico e Agliate), a Est Xernium e Lesmium (Gerno e Lesmo), a Sud-Est Coliate-Villola-Vicus Mercatus (San Giorgio-Villasanta-Vimercate), a Sud Vedanum e Modicia (Vedano e Monza). Biassono fu evidentemente sede di un castello munito di cinta difensiva ed il termine proviene probabilmente da Blasonium, complementare di Vicus, Oppidum (Vicus Blasonium, Oppidum Blasonium, vale a dire appunto: la fortezza dei Blasioni). Del XIII sec. sono le prime testimonianze monumentali tuttora esistenti come l'edificio romanico nella corte del Monastero mentre numerose sono le tracce del tardomedioevo e del rinascimento (XIV-XVI sec.), come archi, capitelli e colonne.

introduzione3

La presenza di ville e di proprietà di nobili famiglie lombarde (Bossi , Crivelli , Verri ed altre) e di impianti rurali (Cascina S. Andrea) provano la vitalità e l'importanza del paese in quel periodo. Dalla fine del XVII secolo a tutto il XVIII, la storia di Biassono segue le fortune e le vicende della famiglia Verri di cui si parla più avanti. Nel Settecento le prime carte catastali delineano i confini di Biassono che comprendeva buona parte dell'attuale insediamento mentre, a partire dal periodo napoleonico avvengono numerosi mutamenti urbanistici (copertura rogge ed apertura di nuove strade) che portarono gradualmente alla configurazione attuale. Sono dei primi anni del 1900 alcune costruzioni di buona qualità architettonica come l'asilo Segramora e le scuole elementari di Piazza Italia.

cerca nel sito
motore di ricerca
eventi della vita
Io sono
 
Comune di Biassono
Via San Martino, 9 - 20853 Biassono (MB)
Tel. (+39) 039.22.01.01 Fax (+39) 039.22.01.076
Posta elettronica certificata - C.F. 02336340159 - P.IVA 00733850960

Comune gemellato con Minusio (CH)