|
Introduzione
Indietro
Le
pił antiche testimonianze di Biassono sono riferibili al X-IX
secolo a.c. tra l'etą del bronzo e quella del ferro ed i reperti
celtici, rinvenuti durante gli scavi presso la Cascina Marianna,
ne sono testimonianza.
 Altri
scavi, effettuati dal 1890 ai giorni nostri, dimostrano
l'antichitą dell'insediamento
abitativo. Numerosi ritrovamenti, una necropoli ed un sepolcro
romano con numerose monete e reperti archeologici, venuti alla
luce in occasione di numerosi scavi effettuati nel territorio Biassonese dal 1850 ai giorni nostri, dimostrano l'antichitą
dell'insediamento abitativo. Va ricordato il ritrovamento di una
cisterna romana e la conduttura idraulica di pregevole costruzione
in localitą S. Andrea.
Molti dei
ritrovamenti sono custoditi nel
Museo Civico di Biassono ma
altrettanti sono conservati presso il Castello Sforzesco. Sono in
atto le pratiche per il ritorno nel nostro museo dei reperti
celtici e di una preziosa raccolta di monete.
E'
certo che in epoca romana tutto il territorio di Biassono doveva
essere abitato; durante l'Alto Medioevo (VI-VII sec.d.C.) ebbe
rilievo per la posizione strategica al centro di un nodo stradale
simile a quello attuale con ad Ovest Desium (Desio), a Nord Summus
Vicus e Alliate (Sovico e Agliate), a Est Xernium e Lesmium (Gerno
e Lesmo), a Sud-Est Coliate-Villola-Vicus Mercatus (San
Giorgio-Villasanta-Vimercate), a Sud Vedanum e Modicia (Vedano e
Monza). Biassono fu evidentemente sede di un castello munito di
cinta difensiva ed il termine proviene probabilmente da Blasonium,
complementare di Vicus, Oppidum (Vicus Blasonium, Oppidum
Blasonium, vale a dire appunto: la fortezza dei Blasioni). Del
XIII sec. sono le prime testimonianze monumentali tuttora
esistenti come l'edificio romanico nella corte del Monastero
mentre numerose sono le tracce del tardomedioevo e del
rinascimento (XIV-XVI sec.), come archi, capitelli e colonne.
La presenza di ville e di proprietą di
nobili famiglie lombarde (Bossi,
Crivelli,
Verri ed altre) e di
impianti rurali (Cascina S. Andrea) provano la vitalitą e
l'importanza del paese in quel periodo. Dalla fine del XVII secolo
a tutto il XVIII, la storia di Biassono segue le fortune e le
vicende della
famiglia Verri di cui si parla pił avanti. Nel
Settecento le prime carte catastali delineano i confini di Biassono che comprendeva buona parte dell'attuale insediamento
mentre, a partire dal periodo napoleonico avvengono numerosi
mutamenti urbanistici (copertura rogge ed apertura di nuove
strade) che portarono gradualmente alla configurazione attuale.
Sono dei primi anni del 1900 alcune costruzioni di buona qualitą
architettonica come l'asilo Segramora e le scuole elementari di
Piazza Italia.
|