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Le ricette sotto riportate sono
tratte dal volume “Brianza in cucina” edito da Bellavite Editore
in Missaglia (1999).

Brüsada
con i fichi freschi (focaccia dolce, molto cotta, infatti
“Brüsada”= bruciata)
Per 12 persone: 450g di farina bianca, 450g di farina
gialla, 450g di latte (o acqua), 300g di fichi freschi e maturi
tagliati a pezzi, 20g di lievito di birra, 10g di sale, 20g di
olio d’oliva.
Preparare l’impasto con tutti gli ingredienti. Farlo lievitare per
2 ore a 30-40°. In una tortiera unta d’olio fare una focaccia con
l’impasto precedentemente preparato. Cuocere in forno a 200° (se
il forno è a legna mettere la teglia sulle ceneri e coprire con un
coperchio). Cuocere per circa 30 minuti finche la focaccia sarà
ben dorata.

Cazzöla(piatto
cardine della cucina brianzola. Richiede una certa elaborazione ma
è ancor oggi largamente richiesto soprattutto nei freddi mesi
invernali)
Per 12 persone: 700g di costine di maiale, 600g di verzini,
200g di cotiche di maiale , 1 piedino di maiale, 300g di carote,
200g di sedano, 300g di cipolle, 3kg di verze, 20g di burro, 150g
di salsa concentrata di pomodoro, 1 litro di brodo, 2dl di vino
rosso, sale, pepe.
Mettere in una capiente casseruola il piedino, le cotenne e i
verzini. Portare ad ebollizione e far sbollentare dolcemente i
verzini per 20 minuti e le parti gelatinose per un’ora. Far
rosolare bene le costine con poco olio; sgocciolare e tenerle al
caldo. Fare un fondo di verdure tagliate, farle imbiondire con
burro in una grossa casseruola. Sfogliare le verze e farle
appassire in una casseruola incoperchiata con la sola acqua
rimasta sulle foglie dopo il lavaggio.
Togliere dal fuoco i piedini e le cotenne, tagliarli a pezzi
disossando i piedini. Unire le parti gelatinose al fondo di
verdura, bagnare con vino e lasciare evaporare. Unire le verze.
Bagnare con metà del brodo e unire il pomodoro. Cuocere per un’ora
e mezza. Unire infine le costine. Salare e pepare. Cuocere per
mezz’ora.

El Balott (Portafoglio di polenta
farcito di stracchino)
Per 12 persone: ½ dose di polenta, 600g di stracchino.
Tagliare una fetta di polenta calda e aprirla a portafoglio.
Infilarvi dentro una fetta di stracchino che col calore si
scioglie.
Schiacciare i bordi e servire ben caldo.

Frittata con i porrasc (frittata con la parte verde del
cipollotto fresco)
Per 1 persona: il verde di un cipollotto fresco, 2 uova, un
cucchiaio di latte o di panna, 1 cucchiaio di formaggio
grattugiato, 1 pizzico di sale, 20g di burro o olio d’oliva.
Formare la frittata incorporando nelle uova il verde del
cipollotto tritato e sbollentato per 3 minuti in acqua.

Laciada
(falsa “frittata” preparata con acqua e farina)
Per 12 persone: 400g di farina bianca, ½ litro di latte o acqua
, un pizzico di sale, zucchero semolato , olio di semi abbondante.
Si tratta di una pastella di acqua e farina fatta riposare per un
paio d’ore al caldo poi fritta in una padella di ferro con olio di
semi abbondante.Dopo averla fatta dorare da entrambi i lati veniva
tolta e servita cosparsa di zucchero semolato. Una versione più
elaborata e costosa della laciada erano i laciadett: frittelle che
venivano completate con ingredienti diversi (mele, uva, fiori di
sambuco, ecc.)

Laciadett de pomm (Frittelle con
aggiunta di frutta)
Per 12 persone: 400g di farina bianca, ½ litro di latte o
acqua, un pizzico di sale, 3 mele renette, 30g di grappa, zucchero
semolato aromatizzato con cannella in polvere, olio di semi
abbondante.
Preparare una pastella con farina, acqua e sale; lasciarla
riposare per 2 ore. Tagliare le mele a fette alte 3-4 mm e farle
macerare nella grappa. Intingere le fette di mela nella pastella,
badando bene che ne siano ricoperte. Farle cuocere nell’olio caldo
finché abbiano preso colore e la mela sia cotta.
Servirle ben calde, dopo averle passate su carta assorbente per
sgrassarle. Spolverizzarle con zucchero aromatizzato con cannella.

Minestra di lardo
Per 12 persone: 600g di riso, 80g di lardo o pancetta tritati,
3 litri d’acqua, 2 spicchi d’aglio tritati, 200g di prezzemolo
trito, 300g di cipollotto fresco, 500g di patate sbucciate.
Fare la pestada de lard con gli odori (serbando metà del
prezzemolo) e metterla a sciogliere nella pentola.
Aggiungervi l’acqua, le patate e il sale. Far bollire finché gli
odori siano sfatti e la patata cotta. Schiacciarla con una
forchetta e aggiungere il riso, portare a cottura e servire
completando con il prezzemolo rimanente.

Minestrone brianzolo
Per 12 persone: 100g di olio extra vergine d’oliva,, 400g di
riso, 1kg di verza, 150g di zucchine, 600g di carote, 200g di
sedano, 300g di cipolle, 300g di patate, 400g di fagioli borlotti
o 100g secchi ammollati, 300g di salsa di pomodoro, 1rametto di
rosmarino, salvia, 1 spicchio d’aglio, 80g di lardo, 200g di
cotiche di maiale.
In due pentole diverse far stufare la verza e nell’altra far
bollire i fagioli (se sono secchi) precedentemente ammollati con
le cotiche.
Far rosolare l’aglio nell’olio, poi aggiungere nell’ordine le
carote, le cipolle, il sedano e le zucchine affettate sottilmente
e le patate intere. Lasciare sudare, poi aggiungere la salsa di
pomodoro e le cotiche di maiale. Salare e coprire con abbondante
acqua, facendo attenzione ad aggiungerla sempre calda durante la
cottura che deve essere continua e non violenta. Insieme alle
verdure si possono cuocere croste di formaggio di grana raschiate
e ammollate per qualche ora in acqua fredda. A cottura completata
incorporare verze, fagioli e cotiche (tritate) nel minestrone.
Aggiungere il riso, che andrà cotto per 20 minuti; schiacciare le
patate per addensare il brodo. Prima di servire aggiungere la
gremolata fatta con il lardo e gli aromi tritati insieme
finemente.

Oss de mort (biscotti duri a base di
nocciole)
Per 12 persone: 800g di nocciole senza guscio, 500g di farina
bianca , 600g di zucchero grezzo (non raffinato), 160g di albumi,
succo di mezzo limone, 2 chiodi di garofano , 200g di zucchero a
velo.
Spaccare le nocciole a pezzi in un mortaio o mettendole in uno
strofinaccio e battendole con il pestacarne. Impastare tutti gli
ingredienti eventualmente unendo all’impasto, qualora fosse troppo
duro, pochissima acqua. Farne un rotolo, affettarlo a fette alte ½
cm e metterle sulla placca da forno. Cuocere in forno a 150°
finché diventano bionde e completamente secche. Servire cosparse
di zucchero a velo.

Pan de
mej (pane giallo preparato con farina di mais rimacinata)
Per 12 persone: 700g di farina gialla a grana fina, 300g di
farina bianca, 300g di zucchero, 600g di latte (o acqua), 20g di
lievito di birra.
Impastare le farine, il latte (o l’acqua), lo zucchero e il
lievito.
Spezzare l’impasto in pezzi a forma di ciambella del diametro di
15 cm e lasciar lievitare a 40° per 2 ore circa. Cuocere in forno
(meglio se a legna) a 200° per 20 minuti. Una volta cotte
cospargere le ciambelle di zucchero a velo. Servire con latte o
panna montata.

Pane
con cipolle
Per 12 persone: 1kg di farina , 500g d’acqua, 100g d’olio, 15g
di lievito di birra, 5g di zucchero, 20g di sale, 300g di cipolle,
1 foglia d’alloro, 50g di burro.
Preparare il primo impasto mischiando 300g di farina , 150g di
acqua, il lievito e lo zucchero. Lasciare lievitare in luogo
tiepido (30-40°) per 1 ora. Unire tutti gli ingredienti, compresi
200g di cipolle affettate e stufate con burro, sale e alloro,
lasciare lievitare per 1 ora. Formare delle tortine di 15 cm circa
di diametro e lasciare lievitare per 1 ora (cioè fino al raddoppio
del volume).
Cospargere con le rimanenti cipolle affettare e cuocere in forno a
230° per 20-30 minuti.

Pane
con l’uva
Per 12 persone: 1kg di farina, 500g d’acqua, 15g di
lievito di birra, 5g di zucchero, 20g di sale, 500g di uvetta di
Corinto, 200g di latte.
Unire alla dose sopra indicata il latte al posto dell’olio ed
eliminare le cipolle. Incorporare tanta uvetta di Corinto (già
ammollata, asciugata ed infarinata) quanta può sopportarne la
pasta per restare lo stesso asciutta e lievitata (500g circa).
Appena sfornato, prima che l’uvetta comunichi l’umidità, è
croccante e squisito.

Pasta
frolla di melgon (pasta frolla a base di farina di mais
rimacinata)
Per 12 persone: 500g di farina di mais a grana fine,
300g di farina bianca, 400g di burro, 400g di zucchero, 10 tuorli
d’uovo, scorza di 2 limoni grattugiata.
Disporre le farine miscelate a fontana sulla spianatoia. Al centro
disporre il burro a dadolini, la scorza di limone e lo zucchero;
lavorare bene amalgamando con la punta delle dita. Unire i tuorli,
impastare velocemente, e tirare la farina lavorando velocemente
senza scaldare la pasta. Lasciar riposare per 30 minuti in
frigorifero poi utilizzare per formare biscotti o crostate di
confettura.
Per i biscotti stendere la pasta e metterla sulla teglia da forno
tagliata a pezzi e pennellata di uovo sbattuto, zuccherare e
cuocere in forno a 180° per circa 20 minuti. Tagliarla a fettine,
quando è ancora calda e consumare fredda.

Polenta
Per 12 persone: 3 litri d’acqua, da 750 a 900g di farina di
mais, 30g di sale.
Dopo aver ben pulito il paiolo di rame (utilizzare il metodo
tradizionale: sale grosso, aceto e “olio di gomito”) far bollire
l’acqua, salarla e unire la farina, (incorporando la farina poco
prima che l’acqua bolla si evita la formazione di grumi).
Rimestare continuamente con l’apposito legno ricurvo, affinché non
si formino grumi (fraa in dialetto, ossia frati). Cuocere per 45
minuti mescolando dal basso verso l’alto. Sformare su un tagliere
di legno avvolgendo la polenta in un tovagliolo pulito per
mantenerla calda.

Polenta
e latte
Per 12 persone: 1kg di farina di mais, 5,5 litri di acqua, 50g
di sale, 3 litri di latte freddo.
Preparare una normale polenta piuttosto molle e servirla calda a
cucchiaiate in una capiente ciotola versandovi sopra il latte
freddo. Se la polenta è avanzata, si affetta e si fa rosolare in
gratella sulla brace e si mette nel latte freddo, come quando è
appena cotta.

Polenta
vunscia (polenta classica aromatizzata con burro, aglio,
cipolla e formaggio grattugiato)
Per 12 persone: 1 dose di polenta base , 200g di burro, 1
cipollina, 3 spicchi d’aglio, 250g di formaggio grattugiato.
Cuocere la noce di burro con l’aglio e una cipollina intera,
togliere gli aromi e utilizzare il grasso per condire la polenta,
disposta in una zuppiera di ceramica con coperchio, alternando una
grossa cucchiaiata di polenta al burro e al formaggio grattugiato.
Servire subito.

Pomià o
Pan moijaa (zuppa di pane ammollato con verdure)
Per 12 persone: 200g di fagioli borlotti secchi ammollati, 200g
di sedano tritato, 200g di carote, 200g di cipolle, 200g di verze
tagliate sottili, 150g di lardo pestato o di pancetta ben tritata,
1 foglia di alloro, 600g di pane di segale, 600g di pane giallo,
20g di burro, 1,8 litri di brodo di carne.
Far lessare i fagioli fino a tre quarti di cottura (circa 1ora).
In una casseruola far rosolare un trito di sedano, carota e
cipolla con una noce di burro e il lardo o la pancetta. Unire poi
le foglie di cavolo e lasciare insaporire il tutto. Da ultimo
aggiungere i fagioli, scolati dall’acqua di cottura, incoperchiare
e finire di cuocere (30minuti circa). In una terrina mettere due
fette di pane di segale e due di pane giallo, cospargere con le
verdure. Completare con buon brodo ristretto molto caldo. Coprire
e lasciar sobbollire per 30 minuti prima di servire.

Ris in cagnon (riso cotto bollito,
condito con burro tostato e cannella)
Per 12 persone: 900g di riso, sale, 50g di cipollotto fresco, 4
spicchi d’aglio, 1 rametto di salvia , 200g di burro, 250g di
parmigiano , cannella.
Far bollire il riso in acqua bollente (10 litri) e salata.
Rosolare il burro con gli aromi, scolare il riso (18 minuti di
cottura) cospargerlo di parmigiano, cannella a piacere e burro
eliminando gli aromi.

Risotto
giallo con luganega (risotto alla monzese)
Per 12 persone: 850g di riso violone, 150g di burro, 300g di
cipolle, 2,5 litri di brodo di carne, 3dl di vino rosso (Barbera),
600g di luganega a pezzi, 100g di formaggio grattugiato.
In una casseruola sciogliere metà del burro, unire la cipolla
affettata sottile e la luganega, far appassire la cipolla senza
lasciarla colorire.
Aggiungere il riso e lasciarlo tostare per due minuti, mescolando
con un cucchiaio di legno. Bagnare con il vino e lasciarlo
evaporare.
Bagnare gradatamente con brodo e portare a cottura. A cottura
ultimata, aggiustare di sale, se necessario. Mantecare con burro e
parmigiano.

Russümada o sabajessa (crema preparata con uovo montato e vino
rosso)
Per 12 persone: 12 uova freschissime, 12 cucchiai di zucchero,
100g di vino Bonaria o Barbera dell’Oltrepo.
Rompere le uova e versare solo i tuorli in una terrina con lo
zucchero. Con una frusta o un frullino sbattere molto bene i
tuorli. A parte montare gli albumi a neve. Continuando a sbattere,
aggiungere ai tuorli il vino, poco per volta; terminare
incorporando delicatamente l’albume. Il composto deve risultare
soffice e ben montato. Versare la rossumada in coppette e servire
subito per evitare la separazione de due elementi. Si accompagna
con pezzetti di pane.

Rustisciada (carne di maiale cotta con un fondo di cipolle; si
presenta con il nome di “Rustisciana” nell’Erbese e di “Rustida”
più a sud)
Per 4 persone: 300g di filetto di maiale magro ben mondato,
400g di salsiccia fine (luganega), 1200g di cipolle tagliate fini,
1 piedino di maiale, 2 foglie d’alloro, un battuto fine di sedano,
carota e scalogno ed un filo di olio extra-vergine d’oliva.
Per il filetto: una noce di burro, salvia, rosmarino ed un
bicchiere di vino bianco.
Scottare la salsiccia in acqua più che bollente per 2 o 3 minuti e
poi fare altrettanto (ma per il doppio del tempo) con il piedino.
Buttare l’acqua e tenere salsiccia e piedino nella pentola vuota,
ma ancora ben calda.
Nel frattempo fare appassire un battuto di sedano, carota e
scalogno in un filo d’olio extra-vergine d’oliva. Profumare con
l’alloro e quindi aggiungere il piedino bagnato con vino bianco.
Fare evaporare lasciando impreziosire il piedino tra i fumi
alcoolici.
Ora è il momento delle cipolle: adagiarle nella pentola,
mescolarle con cura e coprire preparandosi ad una lunga cottura.
Solo quando il piedino è già più che morbido, solo a quel punto,
aggiungere la luganega. Un’altra mescolata e continuare la cottura
avendo cura di non far mancare umidità agli ingredienti.
Durante quest’ultima fase scottare i filetti interi nel loro fondo
di burro, salvia e rosmarino, tenendo la carne ben rosea.
Tagliarli in medaglioni di circa due centimetri e adagiarli sul
fondo di cipollata, rimestando delicatamente per pochi minuti.
Salare e pepare (operazione da fare solo alla fine) e servire in
tavola con polenta fumante tagliata al filo.

Torta
paesana al cacao
Per 12 persone: 1,5 litri di latte, 400g di pane raffermo (non
secco), 300g di amaretti, 100g di uvette, 3 uova intere, 250g di
zucchero, 100g di cedro candito, ½ tavoletta di cioccolato amaro,
50g di cacao amaro, 50g di cacao dolce , 50g di burro.
Mettere a bagno il pane a pezzi nel latte e così gli amaretti per
qualche ora e poi rimestare lentamente in modo che si inzuppino
completamente. Unire tutti gli altri ingredienti amalgamandoli.
Imburrare una teglia, infarinarla e stendervi il composto.
Infornare a 180° per circa 1 ora. La torta deve risultare
piuttosto morbida ed è buona sia calda sia fredda.

Trippa
in umido (büseca)
Per 12 persone: 1,8 kg di trippa riccia, 40g di burro, 80g di
lardo pestato, 3 grani di pepe, 3 chiodi di garofano, 300g di
cipolla tagliata fine, 300g di sedano, 500g di carote, 100g di
salsa di pomodoro, 200g di fagioli di Spagna secchi , 100g di
prezzemolo, 2 foglie di salvia.
Far ammollare i fagioli in acqua fredda per 24 ore poi farli
lessare in acqua non salata per circa 1 ora. Tagliare a quadretti
la trippa.
Far rosolare la cipolla con burro e lardo, aggiungere la trippa e,
dopo 15 minuti, unire sale, pepe, chiodi di garofano, salsa di
pomodoro, sedano e carote. Lasciar stufare per altri 15 minuti poi
aggiungere acqua o brodo e continuare la cottura per un’ora.
Unire i fagioli, serbati al caldo nella loro acqua di cottura, un
mazzetto di salvia e prezzemolo e cuocere per un’altra ora.
Servire con un trito abbondante di salvia e prezzemolo fresco. |